Freddie Mercury

E’ stato il primo a lottare contro l’AIDS

Freddie Mercury è stato uno dei front man più esplosivi, trasgressivi e coraggiosi mai visti su un palco, e anche dopo 30 anni è rimasto la leggenda del rock.

Lo straordinario e inatteso successo di “Bohemian Rapsody“, il film sulla storia dei Queen che con un budget di 52 milioni di dollari è arrivato a incassarne 1 miliardo vincendo 4 Oscar tra cui quello per il miglior attore protagonista (Rami Malek), è la dimostrazione più clamorosa di cosa rappresenti i Queen nella storia del rock e, ormai, nell’immaginario collettivo.

Si chiamava Farrock Bulsara, era nato a Zanzibar e aveva ascendenze parsi e indiane. Insieme a Brian May, John Deacon e Roger Taylor decise di fondare la band nel 1971. Freddie morì il 24 novembre 1991 a Londra a causa di una complicanza dovuta all’Aids, che l’ha stroncato a soli 45 anni: all’epoca la malattia era considerata un tabù.

E’ stato capace di intuizioni geniali come “Bohemian Rapsody” e di scivolate kitsch come “Barcelona Barcelona”, inno olimpico inciso insieme a Montserrat Caballe o la colonna sonora di “Metropolis” realizzata con Giorgio Moroder.

Un cultore dell’iperbole, dotato di un provocatorio senso dell’umore, ad oggi ancora venerato dal pubblico assieme alle sue storiche hit: “We Are The Champions”, “Radio Ga Ga”, “The Great Pretender”, “Love of My Life”, “Under Pressure”, “Somebody To Love”, “Crazy Little Thing Called Love” e “We Will Rock You” tra i più famosi.

Usava la teatralità come un’arma per i concerti, criticato per i vestiti e gli atteggiamenti; ha tentato anche la strada da solista con poco successo.
Dopo che John Deacon uscisse di scena, Brian May e Roger Taylor affrontano ancora le tournée, il musical e in ultimo la produzione del film.
Ancora oggi i membri della band, ma anche il pubblico, tengono sempre viva la fiamma del ricordo di uno dei più grandi artisti del mondo musicale.